Temi caldi dell’Assemblea Nazionale di Confindustria

Confindustria ha da sempre considerato il “caro energia” uno dei fardelli che maggiormente penalizzano la competitività delle imprese italiane, pertanto alla consueta Assemblea annuale, tenutasi a Roma lo scorso 24 maggio, l’energia è tra i temi dominanti. Al tavolo degli inviatati sono presenti il premier Romano Prodi e dell’Autorità per l’Energia, il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani (insieme ad altri 13 ministri).

Tra i temi “caldi” trattati nel discorso del Presidente Luca Cordero di Montezemolo vi è la crisi idro, il Cip6, la Borsa elettrica e l’unbundling.

Netta è la posizione dell’Associazione sul fronte dell’emergenza idro: i distacchi di energia alle imprese creano una situazione “inaccettabile” pertanto devono essere considerati solo in ultima istanza. Montezemolo ha dunque ribadito al Governo l’opportunità di interventi strutturali, che evitino la necessità di operare all’ultimo momento, quando ormai si è in piena emergenza.

Per quanto riguarda il Cip6, invece, il messaggio è rivolto all’Autorità, che ha di recente modificato i prezzi di cessione senza tenere conto della richiesta di stabilire un valore slegato dal prezzo del mercato elettrico (Pun) e al massimo agganciato ai soli prezzi di produzione. Situazione ancora fluida, invece, sul fronte del costo evitato del combustibile, dopo l’intervento del Tar.

Al di là delle critiche e delle richieste, il Presidente ricorda che Confindustria è attiva in più campi per fornire un contributo concreto alla risoluzione di alcuni questioni in tema di energia.

Nel caso dell’efficienza della Borsa Elettrica, l’Associazione ha messo in piedi un “gruppo di lavoro” guidato da Alessandro Clerici (Anie) allo scopo di elaborare delle proposte da indirizzare all’Esecutivo che verranno rese note a breve e contempleranno un sistema di incentivi a carico della fiscalità generale, senza incidere sulle tariffe. Inoltre il Nucleo Public Utilities di Confindustria, in collaborazione con la società norvegese Poyry, con il progetto “market assessment” è a lavoro per valutare il grado di raggiungimento della liberalizzazione del mercato non ancora portata del tutto a termine. Le proposte sono attese per i primi di giugno.

A questi temi si aggiunge la separazione delle reti. L’unbundling, che i vertici di Confindustria sostengono a livello Ue ma soltanto in prospettiva di una rete unica europea, invitando perciò alla prudenza quando si parla di togliere Snam all’Eni.

L’Assemblea si conclude evidenziando gli impatti economici sulle imprese derivanti dalle recenti decisioni dell’Ue in tema di Emission Trading considerato il consistente abbassamento del tetto di CO2 previsto al Pna italiano.

Catia Tarquini Tel. 055 2707286

tarquini.catia@confindustria.it

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